Dicono di lui

In questa piccola mostra viene presentata un’altra tappa del lavoro di Toni Bottegal: abbandonato totalmente il figurativo la sua mano è attratta sempre più da esperienze di “gesto e materia” che generano colorati pattern astratti su tutta la superficie della tela. La sua ricerca si è evoluta in questi ultimi

Giunto, come esito di una lunga ricerca alla pittura astratta – acquisizioni di segni e colori, “vibranti in sequenze con ritmi quasi musicali” – non racconta più, per così dire, la realtà per immagini, ma configurando ormai esse stesse una realtà interiore…Jung direbbe immagini interiori , archetipi definitivi, “Rhodesia” è

Caro Toni, il tuo processo creativo è uno degli esempi che ci aiutano a capire…sentiamo l’innato bisogno di parlare di noi con quel linguaggio (l’Arte) che ci accomuna nella nostra breve vita. Così negli ultimi tempi hai deciso che si può dire diversamente e hai cambiato la tecnica espressiva raccontando